L’acne è un tipo di dermatosi che colpisce tantissimi giovani tra i 15 e i 25 anni ed è una delle dermatosi più diffuse al mondo. Solitamente, l’acne colpisce maggiormente i bianchi, piuttosto che i neri o gli asiatici.

L’acne si può manifestare sul viso, sul torace e sulla schiena, ma la stragrande maggioranza delle manifestazioni riguarda proprio il viso.

L’acne inizia sempre con la formazione e comparsa di punti neri, che a mano a mano diventano papule o pustole.

I punti neri si formano a causa del fatto che i follicoli restano ostruiti dall’eccesso di sebo, batteri e cellule morte. In particolare, si creano le condizioni favorevoli per il batterio Propionibacterium acnes, il quale, essendo un batterio anaerobio, in assenza di ossigeno si riproduce.

Le cause dell’acne sono dovute principalmente agli sbalzi endocrini caratteristici degli adolescenti, soprattutto maschi, poiché la maggior produzione di ormoni androgeni, normalmente, genera sebo.

Sembra, inoltre, che ad incidere positivamente o negativamente sull’acne, siano anche certe condizioni emotive e psicologiche.

Per curare l’acne, bisogna innanzitutto fare in modo che il rischio che restino cicatrici sulla pelle sia ridotto al minimo, dunque è bene usare, in presenza di acne, detergenti e creme atte a trattare la pelle infiammata dalle pustole. Un buon rimedio può essere l’olio di tea tree, che è provato essere molto efficace contro l’acne.

Se la situazione diventa insostenibile e grave, potrebbe essere il caso di fare una visita dal medico, il quale potrebbe prescrivere degli antibiotici contro il Propionibacterium acnes.

Evitare, nella maniera più assoluta, di schiacciare le escrescenze per far fuoriuscire il sebo, perché questo è il modo più sicuro per garantirsi cicatrici in futuro.

Esistono in commercio tantissimi prodotti cosmetici per la pulizia del viso, che vengono utilizzati per rimuovere in modo efficace le cellule morte, evitando quindi il formare di nuovi punti di acne sulla pelle.