Alla scoperta dell’ippocastano

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L’ippocastano è un albero tipico dell’Europa occidentale, in grado di arrivare fino a trenta metri di altezza, con una chioma molto folta e dunque spesso usato nei grandi viali per adornare le città. Tuttavia, non tutti sanno che l’ippocastano può anche portare diversi benefici alla nostra salute. Vediamo quali sono.

L’estratto di semi standardizzato a circa il 20 per cento di escina viene utilizzato per il suo effetto venotonico, come protezione vascolare, antinfiammatorio e contro i radicali liberi, è inoltre uno dei più famosi rimedi contro le emorroidi, ma l’indicazione primaria è l’insufficienza venosa cronica. Una recente ricerca ha trovato le prove che suggeriscono che il seme di ippocastano è un trattamento efficace e sicuro a breve termine contro l’insufficienza venosa cronica, ma studi ulteriori sono in corso di indagine per aver un parere definitivo sulla sua efficacia.

L’escina riduce le perdite di fluido ai tessuti circostanti riducendo sia il numero che la dimensione dei pori della membrana nelle vene.

Due preparazioni, in particolare, si prestano all’uso officinal:; estratto integrale di ippocastano (HCE) e β-escina purificata. Storicamente, l’HCE è stato utilizzato per via orale. Il tasso di effetti collaterali è basso, uno studio tedesco dice dello 0,6%, che consiste principalmente di sintomi gastrointestinali. Sono stati riportati vertigini, mal di testa e prurito. Un grave problema può essere costituito dai rari casi di reazioni anafilattiche acute, presumibilmente in un contesto di assunzione di HCE. Dalla β-escina purificata ci si aspetta di avere un migliore profilo di sicurezza.

Un altro rischio è quello di insufficienza renale acuta, riscontrata in alcuni casi quando i pazienti, che avevano subito chirurgia cardiaca, hanno ricevuto dosi elevate di HCE e hanno avuto un edema postoperatorio.

I semi crudi di ippocastano, le foglie, la corteccia e i fiori sono tossici per la presenza di esculina e non devono essere ingeriti. I glicosidi e la saponina e sono considerati tossici.

L’Aesculus hippocastanum è utilizzato anche nei rimedi floreali di Bach. Quando si utilizzano i boccioli si parla di germoglio di castagno e quando vengono utilizzati i fiori si parla di castagna bianca.

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